Entrare negli Stati Uniti: Controllano i Social Media?

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Avete mai sentito parlare di controlli dei Social Media per i turisti che entrano negli Stati Uniti? Sembra fantascienza, eppure quando arrivate negli USA, potrebbero richiedervi un controllo delle vostre pagine social. Assurdo, vero? E la privacy, si chiederà qualcuno?

Dal momento che inserite informazioni sensibili nelle piattaforme social, la vostra privacy non è più un argomento da rivendicare. D’altronde, nonostante le impostazioni del profilo pubblico o privato, tutto quello che inseriamo in internet è potenzialmente visibile da chiunque ci sappia fare con la tecnologia. Nell’articolo di oggi vi parleremo di USA e Social Media, di sicurezza dei Social Media all’arrivo negli USA e di molto altro. Prima di iniziare, non dimenticate di approfondire leggendo quali sono i documenti di viaggio richiesti per il visto turistico statunitense, come compilare un modulo esta per il viaggio negli USA, e come comportarsi e cosa fare in caso di ESTA respinto. Il modulo ESTA, il permesso elettronico, è facilmente compilabile online e può essere richiesto senza largo anticipo.

USA, ESTA e Social Media

C’è stato il caso, ad esempio di una turista di origini rumene, respinta perché, da un controllo della sua pagina Facebook, sarebbe potuto trapelare il suo desiderio di cercare lavoro negli States e di rimanere lì, una volta conclusa la sua vacanza. Ebbene sì, dal 2016 sul modulo ESTA è presente una nuova voce, potrebbero richiedervi un’ autorizzazione a controllare i vostri Social negli USA già direttamente quando compilate il modulo online, oppure potranno chiedervi i vostri recapiti social all’entrata negli USA.

Per il momento, non c’è ancora una vera e propria legge USA e social media, ma semplicemente delle linee guida che rendono il processo ancora meno chiaro e più complicato e imprevedibile. Per non venire colti di sorpresa, è sempre meglio mantenersi aggiornati. Vi spieghiamo oggi come è la situazione attuale e come potrebbe evolversi nel futuro!

Social Media: cosa succederà nel futuro?

Il governo degli Stati Uniti sta proponendo di inserire il controllo dei profili social media nel processo di screening per la richiesta della visa. Entrare negli Stati Uniti, se non è mai stato facile, lo sarà in futuro sempre meno. Per il momento, la voce non è ancora obbligatoria, si può infatti decidere se inserire i propri recapiti del mondo digitale oppure no, almeno per i turisti o uomini d’affari italiani o europei. Se davvero venissero raccolte informazioni personali e dettagliate per tutti i visitatori, l’America potrebbe possedere un enorme database di informazioni in un batter d’occhio. In attesa di nuovi sviluppi su questa legislazione, se avete prenotato un viaggio in America, o state pensando di trascorrere un periodo di studio o di lavoro negli Stati Uniti, è sempre meglio mantenersi informati con le ultime novità e cambiamenti in materia.

Cosa cambia per i turisti?

Per il momento, non cambia niente. La voce è ancora opzionale e non bisogna inserire le proprie informazioni se non si vuole. L’unico consiglio da dare, è quello di prestare sempre attenzione ai cambi delle leggi o ad eventuali modifiche, perchè è sempre meglio viaggiare informati e evitare problematiche o situazioni spiacevoli con le autorità americane. Se dovete trasferirvi negli USA,  i controlli potrebbero essere più dettagliati e richiedere anche un colloquio personale all’ambasciata, al quale è meglio arrivare preparati con le proprie motivazioni, permesso di lavoro, o conoscenze di inglese.